NEW YORK, FEBBRAIO 2007 - I grandi gruppi media contro Google: il primo motore al mondo di ricerche online finisce nel mirino per violazione del copyright. News Corp, Viacom, Sony, Time Warner, Walt Disney ed Nbc accusano Google di aver collaborato con due siti Internet, EasyDownloadCenter.com e DownloadPlace.com, che permettono di scaricare gratuitamente film da Internet. Le grandi societa' sostengono che la compagnia avrebbe venduto annunci pubblicitari ai due siti per oltre 800mila dollari
lunedì 19 febbraio 2007
GOOGLE FINISCE SOTTO ACCUSA
NEW YORK, FEBBRAIO 2007 - I grandi gruppi media contro Google: il primo motore al mondo di ricerche online finisce nel mirino per violazione del copyright. News Corp, Viacom, Sony, Time Warner, Walt Disney ed Nbc accusano Google di aver collaborato con due siti Internet, EasyDownloadCenter.com e DownloadPlace.com, che permettono di scaricare gratuitamente film da Internet. Le grandi societa' sostengono che la compagnia avrebbe venduto annunci pubblicitari ai due siti per oltre 800mila dollari
I BLOG SULLA CARTA: TRA ANTICO E MODERNO

In internet circolano contenuti innovativi, spesso frutto della creatività e competenza degli utenti: informazioni, curiosità, video, approfondimenti, fotografie.
I primi sei volumi della collana sono usciti in libreria nel giugno 2006. Imminente è la pubblicazione dei tre libri vincitori del primo concorso letterario via web, in cui i blogger hanno pubblicato i propri testi sul web e dal web sono stati votati.
Per tutti i libri viene adottata la licenza Creative Commons: l'autore-blogger mantiene i diritti sui contenuti, non cede i testi ma si limita a permetterne la stampa e la distribuzione.
domenica 18 febbraio 2007
La "TELEFONINO DIPENDENZA": una sindrome dilagante! (4)
Ma cosa si nasconde sotto la telefonino-dipendenza? Oltre alla tendenza a investire affettivamente sul cellulare, che alla lunga finisce per possedere il suo padrone, risponde lo psicologo, spesso c’è anche un enorme bisogno di tenere sotto controllo qualcuno, seguendolo da lontano e verificandone gli spostamenti. E quello che accade al partner morbosamente geloso, o anche alla madre col figlio.
LA CURA
Il primo passo, quindi, è rendersi conto che esiste un disturbo. Per questo la Siipac, unica in Italia a trattare nello specifico questa nuova dipendenza - precisa Guerreschi - ha messo a punto un test di auto-diagnosi in 10 domande. Quesiti e responsi sono disponibili online, cliccando allindirizzo www.siipac.it, e poi alla voce cellulari addiction. Ma una volta scoperto di essere telefonino-dipendenti, il suggerimento dellesperto è di non fare nulla da soli. La maggior parte degli addicted interrompe bruscamente ogni comunicazione, senza capire che così rischia la sindrome dastinenza. La cura ideale consiste invece in una disintossicazione progressiva sotto la guida di uno specialista. E poiché il più delle volte a questa dipendenza si associa un disagio depressivo - conclude Guerreschi - è fondamentale un approccio integrato che preveda psicoterapia e, nel caso, farmaci ad hoc.
La "TELEFONINO DIPENDENZA": una sindrome dilagante! (3)
A tracciare alla ADN KRONOS SALUTE l’identikit di chi non può fare a meno di sentire lo squillo in borsa o nel taschino, e di digitare vorticosamente sms a ogni ora, è lo psicologo Cesare Guerreschi, fondatore e presidente della Società italiana di intervento sulle patologie compulsive (Siipac). Per inquadrare il problema nella Penisola basta un dato: nel nostro Paese sono censiti 62 milioni di cellulari, più di uno a testa, sottolinea l’esperto. L’Italia - ricorda - è tra le nazioni prime in classifica per numero di telefonini e loro impiego. E la categoria dei cellularo-maniaci nazionali è in costante evoluzione. Al’linterno del 6-6,5% di dipendenti - aggiunge infatti Guerreschi - spunta un 1,1% di esibizionisti del telefonino: per lo più uomini con buone possibilità economiche, che mostrano a tutti il nuovo acquisto come fosse un trofeo e tengono a decantarne menù superaccessoriato, funzioni inedite e prezzo altissimo. Non solo telefonino-dipendenti, dunque, ma anche schiavi dell’ultimo modello: Cambiano cellulare ogni sei mesi al massimo - dice lo specialista - Sono iper-attenti a colore, design e costo, e comprano soltanto primizie e ultime novità.
La "TELEFONINO DIPENDENZA": una sindrome dilagante! (2)
Se dimenticano a casa il cellulare entrano in crisi, con sintomi tipici di una vera e propria sindrome d’astinenza quali tristezza, noia, crisi d’ansia e inappetenza. Con sé hanno sempre la batteria di riserva o la ricari-card di scorta, e non spengono il loro unico ponte con il mondo nemmeno a tavola, di notte o in chiesa. Sono le vittime della telefonino-dipendenza, una nuova sindrome in continua crescita che colpisce in forma patologica fino a 6,5 italiani su 100. Soprattutto donne, 25-35enni e giovanissimi. Non il grande manager, ma lo studente e il lavoratore comune, di ceto medio o medio-basso.
sabato 17 febbraio 2007
La "TELEFONINO DIPENDENZA": una sindrome dilagante! (1)
Accordo tra "APPLE DI JOBS" e "APPLE di BEATLES"

