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sabato 17 febbraio 2007

LA RETE COME ARTE (2)

Il libro apre allo scenario dei fenomeni underground che si sono sviluppati in Italia nell´ultimo ventennio, dal movimento punk alla più recente comunità hacker con tutte le attività che ne sono derivate come i netstrike gli Hackmeeting, le Telestreet. Il libro racconta molte delle pratiche di networking e net art di diversi artisti e attivisti, fra cui 0100101110101101.ORG, [epidemiC], Jaromil, Giacomo Verde, Giovanotti Mondani Meccanici, Correnti Magnetiche, Candida TV, Tommaso Tozzi, Federico Bucalossi, Massimo Contrasto, Mariano Equizzi, Pigreca, Molleindustria, Guerriglia Marketing, e molti altri: tutto questo senza perdere di vista riferimenti e collegamenti con le pratiche artistiche che si sono sviluppate all´estero, ma soprattutto gli antecedenti da cui originano le moderne sperimentazioni. Dagli esperimenti con la posta dei futuristi dei primi anni Dieci del Novecento, alle performance Situazioniste e Fluxus, fino allo sviluppo delle BBS (reti telematiche alternative), poi sfociate nella comunità hacker, esperimenti di creazione collettiva si sono infatti susseguiti in un continuum storico senza interruzioni. Questi antecedenti, oramai debitamente considerati come tali dalla critica d´arte, sono trattati nel testo della Bazzichelli con grande ricchezza di dettagli e rimandi storici. Tutto questo in un linguaggio semplice e accattivante. I riferimenti ai siti degli argomenti man mano trattati nel libro sottintendono un invito ad approfondire e sperimentare on-line temi sempre in evoluzione.



Con uno stile semplice e scorrevole in questo libro Tatiana Bazzichelli offre un importante punto di riferimento per gli addetti ai lavori, ma anche una lettura piacevole che riprende fatti attuali. Il lettore può scegliere di acquistarlo in libreria o di scaricarlo gratuitamente da internet; può fruirlo nelle modalità più tradizionali della lettura del testo scritto o può sperimentarlo on-line utilizzando la sitografia messa a disposizione dall´Autrice. E´ questa libertà di scelta che ha fatto del libro della Bazzichelli un prodotto originale da fruire in modo libero e attivo, in perfetta coerenza con la filosofia hacker

LA RETE COME ARTE (1)


Tatiana Bazzichelli (dal 2001 gestisce il progetto AHA: Activism Hacking Artivism) ha scritto un libro "NETWORKING. LA RETE COME ARTE" (Costa & Nola, Milano), uscito a novembre 2006, che rappresenta un primo tentativo di ricostruzione del cosìdetto "networking artistico italiano".
La net art, così come molte forme d´arte che utilizzano le tecnologie come veicolo di creazione artistica, hanno cominciato di recente a ricevere i primi riconoscimenti dal mondo delle istituzioni. L´ Italia comincia ora a formare una discreta letteratura sull´argomento.
Networking. La rete come arte analizza l´uso creativo delle tecnologie (video, computer etc.) con particolare attenzione agli esperimenti artistici italiani dell´ultimo ventennio, da sempre caratterizzati da un preciso orientamento politico-sociale. Questo libro considera tutte quelle pratiche artistiche (quindi non solo la net art) che si sostanziano nella creazione di reti (network) e nella condivisione e libera manipolazione dei contenuti. «Fare network – spiega Tatiana Bazzichelli nell´introduzione - significa creare reti di relazione per la condivisione di esperienze e idee in vista di una comunicazione e di una sperimentazione artistica in cui emittente e destinatario, artista e pubblico, agiscono sullo stesso piano» (p. 17). «E´ il tipo di arte contemporanea più difficile da definire - continua L´Autrice - perché non si basa su oggetti, né unicamente su supporti digitali o analogici, ma sulle relazioni e processi in divenire tra individui. Individui che a loro volta possono creare altri contesti di relazione, oppure dare vita a prodotti creativi, che però hanno importanza se inseriti nell´idea allargata di condivisione» (p. 26).