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giovedì 22 febbraio 2007

ARRIVA LA CENA VIRTUALE PER NON ESSERE SOLI!



Oramai la tecnologia fa parte della nostra vita quotidiana. Ci accompagna dappertutto, al lavoro e nel tempo libero, dall’ascolto di una canzone, allo spettacolo di un film. Ora la scienza prova ad aiutarci anche su un fattore determinante della nostra psicologia quotidiana: la solitudine, soprattutto vissuta a tavola. E’ stata, infatti, sviluppata una nuova tecnologia proprio per tutte quelle persone che sono costrette a vivere lontano dai propri cari, e per tutti coloro che, mentre pranzano, si sentono terribilmente tristi proprio perché privi di compagnia.

Nel giro di un paio d’anni, sarà dunque possibile vivere le cosiddette “cene familiari virtuali” scrive il tabloid inglese Daily Telegraph, realizzate grazie ad appositi schermi interattivi, posizionati in sala da pranzo, che consentiranno di “riunirsi” alla propria famiglia, condividendo in tempo reale il momento del pasto.

La società americana Accenture ha deciso di sfruttare la diffusione delle connessioni broadband per consentire a chiunque di avere l’illusione virtuale di un pranzo in famiglia. Basterà dotarsi di un apposito programma che proietterà l’immagine della persona con cui si è scelto di stare in compagnia direttamente sulla parete di casa. Secondo quando sottolineato da Dadong Wan, ricercatore dei laboratori dell’azienda statunitense, con questa nuova tecnologia si potrà “ripristinare quel tipo d’interazione familiare che un tempo era scontata”.

giovedì 15 febbraio 2007

GSA IL CONVEGNO SULLA COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE (3)

CRITICHE

Eppure, sull’online resistono pesanti pregiudizi, come ha testimoniato l’esperienza di Fabio Folisi, direttore FriuliNews.it, attraverso il racconto della fondazione di GiornaleItaliaNordest prima e di Friuli News poi: nonostante abbia sollevato nodi di rilievo, come quello delle certificazioni delle notizie e della loro attendibilità, Folisi ha criticato apertamente la demonizzazione della Rete e le campagne finalizzate a dimostrare una presunta non affidabilità delle notizie veicolate in Internet.

A questo punto non poteva mancare l’esperto legale, l’avvocato udinese David D’Agostini, che ha delineato i nuovi interrogativi giuridici applicati al campo new media: dalla responsabilità di operatori e utenti, al trattamento dei dati personali, dal diritto d’autore sui beni multimediali alle rilevanze penali.

Dal diritto alla psicologia: perchè in Internet ci si ammala e da Internet si possono contrarre virus. Non telematici, bensì mentali. I comportamenti disadattivi e maladattivi che si ‘prendono’ nella Rete sono stati al centro dell’innovativo studio del presidente Gsa friulgiuliano, giornalista e psicoterapeuta Paolo Zucconi in merito alla patologie e psicopatologie legate al web.

Infine, mentre il docente Francesco Pira, esperto di comunicazione giornalistica, ha lanciato l’idea di creare un Osservatorio sulle testate telematiche, Massimiliano Fanni Canelles, medico e direttore della rivista SocialNews.it, organo di divulgazione del Ministero della Giustizia, si è soffermato sul network computer e sui nuovi supporti informatici. In videoconferenza hanno portato un contributo anche Emiliano Tosi, consigliere e responsabile del settore informatico Gsa, e Simona Petaccia, presidente Gsa per il Centro Italia.

Le conclusioni, infine, sono state affidate al presidente nazionale Gsa, Roberto Bonin che ha distribuito l’attestato di socio onorario ai relatori che non erano membri del Gsa. L’appello è quello di non rifiutare la Rete, anche perchè da giornalisti blogger in gamba si possono anche guadagnare bei soldi.
(A cura Gsa- Friuli Venezia Giulia)

GSA IL CONVEGNO SULLA COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE (2)

E’ stata l’occasione per rendere ufficiale il gruppo del Gsa del Friuli Venezia Giulia e coloro che hanno organizzato l’evento - i giornalisti specializzati Paolo Zucconi, presidente Gsa friulgiuliano; Irene Giurovich, Carolina Laperchia, Carlo T. Parmegiani - , ma anche per lanciare la proposta di un seminario intensivo su come comunicare on line che verrà reso pubblico nelle prossime settimane e si terrà prima dell’estate a Udine.

La lezione veicolata durante il convegno è risuonata come un appello: non boicottate la Rete. Il ‘vizio’ del giornalismo tradizionale è quello di voler a tutti i costi fare finta che le potenzialità online non significassero nulla.
E invece è ora di cambiare mentalità: le notizie hanno una diffusione che nessun giornale cartaceo potrebbe permettersi e gli stessi autori possono aspirare a una maggiore notorietà. Il discorso del rettore dell’Ateneo di Udine, Furio Honsell, letto dal presidente Gsa Fvg, Paolo Zucconi, ha annunciato la partenza, nei prossimi mesi, della prima radio d’Ateneo in streaming.

Nella Rete il giornalista si ‘reinventa’. Con i video sul web il giornalista deve indossare i panni del videoreporter e il ‘fatto’ considerato nella Rete assume contorni diversi rispetto al ‘fatto’ tradizionalmente inteso: i bloggers, ad esempio, condizionano non poco la percezione delle news. Nei blog si naviga per scoprire e annusare retroscena o gossip curiosi. La rivoluzione passa con quei 30 milioni di italiani che possono abitualmente accedere alla Rete grazie alla banda larga. Con i blogsfere, passando di link in link, si incentiva la nascita di community e i commenti dei lettori.

La Rete deve rimanere – secondo Zarriello – assolutamente libera, nel senso che si tratta di un mercato che si autoregolamenta e in cui gli errori hanno tempo di sopravvivenza cinque minuti. L’online non significa però buttare a mare il modo classico di fare ed essere giornalista, tanto che lo stesso Luca Lorenzetti, presidente Anso (associazione nazionale stampa online) ha cercato di mettere in luce gli aspetti di sinergia fra l’informazione tradizionale e le nuove tecnologie, visto che il risultato si compone di nuovi palinsesti arricchiti di web radio, podcast e web tv. Si crea così un messaggio alla McLuhan: il medium è il messaggio. Dall’integrazione nasce un nuovo media o si tratta piuttosto dello stesso media? Il modello è quello messo in pratica dal direttore editore e fondatore di Affari Italiani, il primo quotidiano online. Angelo Perrino, ha spiegato in che modo il suo quotidiano sia riuscito a ritagliare spazi e a sfidare i giganti dell’editoria.

Il futuro è Internet, e la gavetta si farà sempre più online. E, per certi versi, il giornalista online si candida a poter vantare maggiori competenze rispetto al collega della carta stampata.

GSA IL CONVEGNO SULLA COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE (1)


(ASSODIGITALE.IT)
La “comunicazione multimediale” diventa un appuntamento fisso: dopo il successo del primo convegno Gsa Friuli Venezia Giulia, svoltosi nel palazzo della Provincia a Udine, si è deciso di battezzare il capoluogo friulano quale sede dell’incontro annuale sullo stato dell’arte dei new media.

Il giornalismo tradizionale si è messo alla prova con il giornalismo on-line. Ad accogliere il confronto e la necessaria integrazione fra i due campi si è proposta Udine, sede del primo convegno su “Comunicazione multimediale.
L’appuntamento a Udine con gli esperti del settore diventerà annuale, proprio per seguire da vicino l’evolversi dei new media e del comportamento-recepimento delle novità da parte del pubblico e dell’utenza.